Come ogni anno durante la Due Giorni di Formazione, la domenica pomeriggio è dedicata ad alcuni laboratori in cui gli educatori si confrontano e cercano modi originali ed efficaci per affrontare quelle dinamiche che ci sembrano più urgenti. Di seguito una breve spiegazione delle motivazioni che ci hanno spinto a scegliere queste tematiche e il link al resoconto del laboratorio.
Quest’anno i laboratori sono stati quattro:
Tempo Estate Eccezionale: riscoprire insieme l’importanza di rivalutare l’estate, come un momento che dà all’ACR la possibilità di aprirsi anche alle altre realtà presenti in parrocchia e a tutta la comunità; imparare a considerare il TEE non come qualcosa di accessorio, ma come parte integrante del precorso dell’ACR, e quindi a sfruttare le opportunità
fornite da questo momento più libero e “ricreativo”. Spesso infatti è proprio durante l’estate che nuovi ragazzi si avvicinano all’ACR. È fondamentale riscoprire l’importanza del TEE, che non va identificato come “schede per
i campi giochi”, ma che è un momento cruciale in cui l’obiettivo deve essere quello di non disperdersi nei mesi estivi ma sperimentare nuovi modi di fare comunità insieme, approfittando dell’occasione di questo periodo particolare per coinvolgere anche chi non fa già parte dell’AC.
Passaggi: il passaggio da ACR a GG è un momento delicato, che nella vita dei ragazzi coincide a un periodo di grande cambiamento, ovvero il passaggio dalle medie alle superiori. Spesso l’educatore ha bisogno di strumenti utili a facilitare questo momento, tra cui il lavoro incrociato con l’animatore GG della propria parrocchia.
Adesione: Perché tesserarsi? Cosa vuol dire fare parte dell’AC? Qual è il valore aggiunto? A volte per un educatore può essere difficile rispondere a tutte quelle domande che ci vengono rivolte da ragazzi e genitori. Lo scopo del tesseramento infatti non è quello di avere grandi numeri, ma di rendere consapevoli bambini, ragazzi e genitori di che cosa significa l’adesione.
Neo educatori: Un educatore ai primi anni di esperienza ha molto bisogno di essere accompagnato passo passo nella scoperta del suo ruolo, dell’importanza della formazione e di un percorso costante, di un’assidua presenza nelle attività e nella loro preparazione. Fondamentale è poi il modo in cui l’educatore si pone nei confronti dei ragazzi che gli sono stati affidati.