I conflitti come luogo in cui sperimentare la Misericordia di Dio

Viaggio fra i campi invernali GG: parrocchie di Sant'Agata, San Giuseppe e Fossoli

Fin da piccoli i nostri genitori, i nostri insegnanti ci dicono: “non litigare con il compagno o con il fratello”, “chi ha cominciato?”, “di chi è la colpa?”. Siamo sicuri che cercare sempre il colpevole, pensare alla vittoria e al vantaggio personale, dare consigli solo per rinfacciarli sia l’atteggiamento idoneo per affrontare un conflitto?
È stato questo il tema che ci ha accompagnato durante il campo invernale delle parrocchie di Sant’Agata, San Giuseppe e Fossoli, il conflitto non come strumento per dimostrare la nostra superiorità ma come motivo di confronto.
Nelle discussioni quotidiane tendiamo a dimenticare il sottile e pericoloso confine che separa il conflitto ragionevole, che porta a una crescita, dalla violenza cieca, che serve solo a distruggere l’altro.
È più facile essere violenti, far finta di niente, ma bisogna cercare di vivere il conflitto in modo positivo in quanto esso è un tempo importante e un’occasione da non perdere per entrare in una conoscenza più profonda di se stessi, che consente di misurare i nostri limiti e le nostre capacità per prenderci più in mano ed essere più liberi.
Al campo invernale abbiamo visto che anche Gesù è stato pronto ad affrontare i suoi conflitti in modo da renderli occasioni di crescita per se stesso e per coloro che aveva di fronte.
Con le sue parole: «Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio» egli ci invita ad entrare nel vivo dei conflitti che ci troviamo ad affrontare per renderli luogo in cui possiamo sperimentare la misericordia di Dio e crescere insieme agli altri.
Parlare del conflitto prendendo in considerazione il fatto che esso non debba per forza essere qualcosa di negativo è stato un punto di partenza difficile, ma ci ha permesso di arrivare a capire le dinamiche necessarie per non cadere nella violenza cieca che oggi si può vedere dalle guerre alle discussioni tra amici. È stato bello esprimere i nostri pensieri tra amici e tra palle di neve e lavori di gruppo; è stato un campo in cui abbiamo sperimentato un clima di condivisione e ascolto.

 

di Irene Gherardi, Francesco Bussei, Davide Artioli, Asia Dattolo
Parrocchie di Sant’Agata, San Giuseppe e Fossoli

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