Gli Esercizi Spirituali sono da sempre un’occasione privilegiata di preghiera e condivisione per i ragazzi e le ragazze dell’ACR medie e per i loro educatori, che scelgono di dedicare tempo ed energie al servizio per i più piccoli.
Anche nel weekend del 20-23 marzo, a Giarola, questo appuntamento ha confermato il suo valore: tema centrale è stata la figura di San Carlo Acutis, che ha guidato ragazzi e ragazze lungo tutto il percorso. A rendere l’esperienza ancora più ricca, la presenza dei Giovanissimi, che hanno vissuto gli Esercizi nella stessa casa.
Il venerdì i ragazzi hanno iniziato il cammino scoprendo ciò che li rende originali — proprio come Carlo spingeva a essere. Il sabato ha messo al centro le amicizie e il ruolo dei social, per poi spostarsi nel pomeriggio sulla fede: ciò che ha davvero contraddistinto il santo “di Internet”. Le testimonianze di Don Basile e degli educatori, che si sono lasciati interrogare dai ragazzi, hanno reso il momento speciale, restituendo la bellezza di raccontarsi e trovando in loro ascoltatori attenti e toccati. I ragazzi hanno poi realizzato brevi video su cosa significa per loro la fede: la sincerità e l’entusiasmo emersi sono uno dei frutti più belli di questi giorni. Il Padlet condiviso fin dall’arrivo si è trasformato al termine del weekend in un album digitale di tutta la bellezza vissuta insieme. La sera del sabato ha portato un momento particolarmente significativo: l’Adorazione Eucaristica, scelta non a caso perché profondamente cara a Carlo Acutis. Ha offerto ai ragazzi un modo di stare davanti al Signore più silenzioso e interiore, lasciando un segno evidente nella loro serietà e attenzione. La compieta intorno al falò ha poi chiuso la giornata in comunità con i Giovanissimi. La domenica si è conclusa con un dono: ciascun ACRino ed educatore ha consegnato a un altro un’ampollina con un biglietto contenente una cosa bella della persona destinataria o un messaggio d’amore ispirato agli Esercizi. A chiudere tutto è stata la Messa insieme ai Giovanissimi: un incontro con il Signore come comunità che abbraccia più generazioni.
Questi Esercizi hanno portato con sé molte riflessioni. I ragazzi hanno più volte sollecitato gli educatori a interrogarsi su come testimoniare la fede e come mostrar loro il Signore — non c’è dono più grande dell’essere messi in discussione per il bene dei più piccoli. La condivisione con i Giovanissimi — dei pasti, della compieta e della Messa — ha offerto inoltre un’occasione concreta per crescere come associazione in modo unitario, consolidando il dialogo e uno stile comune tra ACR e GG.
Di Irene Gherardi