“Con il pontificato di papa Francesco inizia una terza stagione della Chiesa: la stagione che porta come categoria di riferimento: la misericordia” è così che il prof. Giorgio Campanini − sociologo e storico, già professore di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Parma − ha iniziato il proprio intervento all’Assemblea diocesana di Azione Cattolica tenutasi l’8 novembre.
“La Chiesa di papa Francesco è una Chiesa che al centro del suo messaggio, oltre alla difesa dei valori evangelici e il dialogo con le altre religioni, si pone all’insegna della misericordia, una categoria che ha rischiato di essere mortificata a lungo” nella storia della Chiesa. Che cosa ha che fare la misericordia col nostro tempo? Il nostro tempo abusa di parole della categoria misericordia come amnistia, pentimento, perdono… parole in un qualche modo condizionate: l’amnistia si dà a certe condizioni, il perdono si concede se dall’altra parte si è disposti ad assumersi la propria colpa e così via. Ma la misericordia è l’assoluta gratuità dell’amore, della misericordia di Dio, è un dono gratuito che viene dall’Alto e va molto al di là della logica umana.
È possibile da parte degli uomini accettare la logica dell’assoluta gratuità? C’è ancora posto per la misericordia nella società secolare in cui viviamo? Esiste un fossato insuperabile tra misericordia e comportamento umano, dobbiamo misurarci con questo: la società tende a mettere da parte la misericordia perché letta in termini assoluti l’idea di essere misericordiosi esclude l’idea di giudizio. Il rischio è quello di intendere l’appello del papa a riscoprire la misericordia di Dio come apertura di una Chiesa che rinuncia ad ogni forma di giudizio. La denuncia degli scandali che feriscono la Chiesa, come il dramma della pedofilia, presuppongono un giudizio (i responsabili allontanati dalla Chiesa, perché la Chiesa ha questo compito) che in questi casi può essere di condanna e di richiesta di conversione, ma questo non esclude la misericordia. Nei Vangeli ci sono sia espressioni di misericordia sia espressioni di giudizio, ma quali prevalgono? Le espressioni di misericordia!
di Lucia Truzzi
Parrocchia di Gargallo