La Chiesa come famiglia portatrice di gioia

Intervista a Laura Stermieri e Alberto Barbieri

In questo triennio si sono avvicendati tre temi per il cammino ACR: “Circondati di gioia”, “Viaggiando verso te”, “Tutto da scoprire”… quale secondo voi è piaciuto di più ai ragazzi, è riuscito meglio? Perché?

I tre temi che si sono susseguiti in questo triennio sono da considerarsi globalmente, infatti ogni anno per i contenuti oltre all’icona biblica unitaria di riferimento, i contenuti vengono scanditi da una parola chiave, associata all’anno liturgico: compagnia per l’anno A, sequela per l’anno B e novità per l’anno C. Queste parole chiave stanno ad indicare tre prospettive per approfondire il mistero di Cristo.
Novità: nel mistero di Gesù Cristo si rivela il piano di salvezza voluto da Dio; compagnia: si scopre la bellezza della vita di comunione e di fraternità nella Chiesa di Gesù; sequela: una nuova visione dell’uomo e della storia, con scelte concrete alla luce dell’evento Gesù Cristo. In questo modo il percorso formativo è sempre agganciato al progetto catechistico italiano e alla vita liturgica della Chiesa. Quindi è difficile paragonare i tre cammini, in quanto ogni anno associativo è stato per i ragazzi una scoperta nuova dell’amore di Gesù e del suo sguardo sul mondo.
Le iniziative annuali hanno sicuramente aiutato, il circo, il treno e il laboratorio scientifico hanno immerso i ragazzi in uno sfondo concreto in cui vivere pienamente l’esperienza di cui la catechesi in AC sottolinea l’importanza. I bambini comprendono quello che vivono, di cui sono protagonisti, e le ambientazioni sono uno strumento.
Se però dobbiamo esprimere una preferenza, “Circondati di gioia” − il circo − è stato in assoluto il nostro preferito: l’idea di una famiglia, di un gruppo di persone, che ha come obiettivo quello di portare gioia a chi incontra è sicuramente la nostra idea di come vogliamo la Chiesa e di quello che desideriamo per l’AC e per le nostre comunità!

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