Il primo ospite della Festa di Azione Cattolica è la giornalista Maria Agnese Moro, che interverrà lunedì 4 giugno all’Oratorio dell’Eden.
Maria Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, segretario della Democrazia Cristina, aveva 25 anni quando il padre venne ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978, dopo 55 giorni di prigionia. «Nessuno sa cos’è la giustizia, ma tutti sappiamo quando non ce l’abbiamo. La società ti offre la strada della giustizia penale, ma non è sufficiente» ha affermato Agnese durante uno degli incontri a cui spesso ha partecipato raccontando la propria storia.
«È importante che la società riconosca che un comportamento sbagliato è tale e tante volte, come nel caso di mio padre, non è successo, però la giustizia penale non ti dà ciò di cui hai disperato bisogno: fare domande, rimproverare, chiedere come è stato possibile, come hai potuto puntare la sveglia la mattina sapendo che saresti andato a uccidere qualcuno».
Tutte domande che Agnese Moro ha avuto il coraggio di fare e ascoltare le risposte grazie a un percorso di incontri fra vittime e responsabili della lotta armata degli anni Settanta, proposti e condotti dal padre gesuita Guido Bertagna.
A partire dalla consapevolezza che né i processi né i dibattiti mediatici del conflitto sono riusciti a sanare la ferita, un gruppo numeroso di vittime, familiari di vittime e responsabili della lotta armata ha iniziato a incontrarsi, a scadenze regolari e con assiduità sempre maggiore, per cercare con l’aiuto di tre mediatori − il padre gesuita Guido Bertagna, il criminologo Adolfo Ceretti e la giurista Claudia Mazzucato − una via altra alla ricomposizione di quella frattura che non smette di dolere; una via che, ispirandosi all’esempio del Sud Africa post-apartheid, fa propria la lezione della giustizia riparativa, nella certezza che il fare giustizia non possa e non debba risolversi solamente nell’applicazione di una pena. Il frutto di questi incontri è stato raccolto ne “Il libro dell’incontro”.
Biografia
Maria Agnese Moro è giornalista pubblicista e collabora con il quotidiano “La Stampa” e il mensile “Madre”. Partecipa alle attività della Rete degli archivi per non dimenticare, promossa dal Centro di documentazione Archivio Flamigni di cui è socia. Nel 2008 ha pubblicato il libro “Un uomo così. Ricordando mio padre”, per cui ha ricevuto il premio speciale “Anna Maria Ortese” nella XX edizione del premio letterario Rapallo-Carige.
Segnaliamo anche alcuni video:
Come riprendere il filo di una vita
Il percorso del perdono: Incontro tra Agnese Moro e Adriana Franda (presso Scuola Superiore di Catania)