La fraternità come categoria politica

Scuola di partecipazione politica 2015-2017

«Le forti contraddizioni che segnano la nostra epoca necessitano di un punto di orientamento penetrante e incisivo, di categorie di pensiero e di azione capaci di coinvolgere ogni singola persona, così come i popoli con i loro ordinamenti economici, sociali e politici. C’è un’idea universale, che è già un’esperienza in atto, e che si sta rivelando in grado di reggere il peso di questa sfida epocale: la fraternità universale».
Così Chiara Lubich parlava ai giovani partecipanti della Giornata mondiale della Gioventù a Colonia nel 2005. Così parla, oggi, anche a noi, giovani del 2017. La sfida epocale della fraternità universale, infatti, è anche nostra e ci richiama oggi ad un impegno importante. Alcuni di noi hanno scelto di rispondere a questa chiamata partecipando in questi anni alla Scuola di partecipazione politica di Carpi promossa dal Movimento Politico per l’Unità tra il 2015-2017.
La scuola, di durata biennale, si rivolge ai giovani dai 18 ai 30 anni con lo scopo di formarli a una cittadinanza attiva e responsabile. La classe viene guidata e accompagnata da tutor (Marco Reguzzoni, Giulia Maestri, Grazia Lugli e Giovanni Allesina) che organizzano una serie di lezioni con docenti universitari su temi che riguardano la politica locale, per il primo anno, e quella globale per il secondo.
Le lezioni non sono mai frontali e si configurano più che altro come veri e propri lavori di gruppo in cui la partecipazione attiva dello studente viene costantemente provocata ed esercitata. Alcune di queste lezioni vengono anche aperte alla collettività con lo scopo di aprire spazi di formazione e dialogo all’interno della città e così promuovere una partecipazione cittadina attiva.
Tuttavia il percorso comprende anche dei laboratori cittadini in cui le conoscenze raccolte e i temi studiati dal punto di vista accademico possono trovare una loro applicazione concreta. Per noi è stato lo studio di strategie politiche per ridurre il gioco d’azzardo e quindi l’esperienza degli slotmob.
È importante poi dire che la scuola nasce e rimane uno spazio a-partitico, che ha come unico principio base quello di promuovere la fraternità come categoria politica.
Per me, che ho vissuto il mio impegno politico sempre e solo nella realtà dell’associazionismo carpigiano, è stata un’occasione formativa importante che mi ha fatto capire quanto sia necessaria la nostra presenza in prima persona anche nella realtà dei partiti e delle liste civiche e nel dialogo con l’amministrazione comunale.
Invitiamo tutti i giovani interessati alla prossima edizione della scuola a scrivere a marco.reguzzoni@gmail.com.

di Lisa Migatti

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