La tredicesima edizione del Campo Adultissimi si è svolta a San Giovanni in Valle Aurina dal 23 al 30 luglio 2022.
Anche quest’anno la partecipazione ha superato il numero minimo di 30. Sono stati presenti per tutta la durata del Campo don Carlo Gasperi e don Callisto Cazzuoli.
L’Assistente Generale di AC, don Carlo Bellini, insieme alla vice presidente del Settore Adulti Benedetta Lodi, è salito il giovedì, ed ha tenuto una relazione sulla figura del Profeta Elia.
Le caratteristiche generali di questa ormai ultradecennale esperienza sono note: il primato della formazione biblica, catechetica e liturgica, la contemplazione dei luoghi di montagna, l’offerta di momenti ricreativi, la valorizzazione dello stare insieme in un clima di amicizia vissuta nell’esercizio della virtù della speranza cristiana.
Il tema scelto dall’equipe adulti diocesana era “So-stare nell’incertezza”, tema che è stato trattato dall’Assistente Generale attraverso una riflessione incentrata sull’esperienza del profeta di Thesbe.
La commissione che ha pensato i contenuti formativi del Campo ha maggiormente valorizzato la traccia esperienziale (Nella nostra esperienza come vivere e testimoniare la speranza? Una speranza che si rende manifesta nella cura verso l’altro: come vivere la dimensione della cura (centralità delle relazioni) verso tutti (anche nelle nostre comunità)?).
La riflessione sul ‘prendersi cura’ ha condotto gli organizzatori a proporre una presentazione delle figure di Mamma Nina e don Zeno, due autentici giganti della cura verso centinaia di persone di ogni età che si trovavano in situazioni di povertà e di abbandono.
Una relazione sulla figura del beato Rosario Livatino, giudice agrigentino assassinato il 21 settembre 1990, a soli 37 anni, è stata presentata da don Callisto.
Particolarmente interessante, per le implicazioni sulle prospettive future del Settore Adulti, si è rivelato il bilancio dell’esperienza vissuta svoltosi il venerdì sera, nel corso dell’assemblea conclusiva, al cospetto dell’Assistente Generale e della vice presidente del Settore Adulti.
Sembrano ormai maturi i tempi per rimodulare tanto i campi estivi del settore quanto l’attività associativa ordinaria annuale, prevedendo momenti di compresenza delle varie età, senza peraltro abbandonare la formazione specifica per fasce di età, che rappresenta un pilastro fondamentale del progetto formativo dell’Azione Cattolica.
Infine è emersa una forte preoccupazione per il generale calo di interesse verso la Parola di Dio, ascoltata, studiata, pregata. Nessuno dei partecipanti laici al Campo è salito portando seco una Bibbia e nessuno è stato in grado di ripetere con esattezza le parole conclusive della pericope lucana di Marta e Maria (Lc 10,38-42) soprattutto la locuzione che “di una cosa sola c’è bisogno”.
Un ringraziamento particolare va ai sacerdoti e laici che hanno contribuito alla realizzazione di questa esperienza formativa.
Cristina e Roberto Cigarini
