WARKEEPING: Commercio di armi, crisi e profughi

Domenica 28 gennaio: una conferenza per approfondire

L’Italia continua ad autorizzare esportazioni di armi in Paesi coinvolti in conflitti armati. Ciò configura, secondo i dati a disposizione di chi scrive, una violazione della legge 185/90. Negli ultimi anni il flusso migratorio verso l’Europa è aumentato per varie cause, fra le quali le guerre. Due temi molto complessi e purtroppo strettamente collegati.

Da tempo diverse associazioni e movimenti a livello nazionale hanno sollevato il problema delle esportazioni di armi in Paesi coinvolti in conflitti armati, autorizzate dal Governo Italiano. A Carpi una rete di movimenti e associazioni, tra cui l’Azione Cattolica, già da aprile 2017 si sta chiedendo come cambiare queste dinamiche sebbene siano globali e complesse.

Il primo passaggio è l’informazione e la sensibilizzazione. Ecco perché è stata organizzata per Domenica 28 Gennaio una conferenza dal titolo: “WARKEEPING. Commercio di armi, crisi e profughi: facce della stessa medaglia” presso la Sala Loria di Carpi alle 16:30.
Un’occasione per approfondire meglio queste tematiche con l’aiuto di due esperti: Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’Archivio Disarmo, e Mariacristina Molfetta, referente dell’Osservatorio permanente sui rifugiati Vie di Fuga.

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