Uniti in preghiera

Giovedì 14 maggio Giornata di preghiera, digiuno e carità

Anche l’Azione Cattolica promuove la partecipazione alla Giornata di preghiera, digiuno e carità, promossa dall’Alto Comitato per la fratellanza umana, giovedì 14 maggio dalle 20.00 alle 21.00.
L’evento sarà trasmesso sul canale Youtube e la Pagina Facebook della Diocesi di Carpi . Si tratta di una lettura corale del Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, la cosiddetta Dichiarazione di Abu Dhabi firmata dal Grande Imam di Al-Azhar e da Papa Francesco.

Un documento che gli adulti di Azione Cattolica stanno approfondendo nel percorso di Catechesi Organica Adulti (COA) di quest’anno (come si legge nell’articolo pubblicato dal Settore Adulti) grazie al sussidio COA dal titolo: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio (Mt 5,9)“.

Che significato hanno il digiuno, la preghiera e la carità per i cristiani?

Il digiuno significa riaffermare il primato dello Spirito, liberare il cuore e aprirlo al fratello che è nel bisogno, è accettare le croci che la vita ci presenta e saper offrire le nostre sofferenze in unione a quelle di Cristo.

La preghiera è il respiro dell’anima proprio come l’aria è necessaria alla nostra sopravvivenza. Solo dialogando con Dio possiamo leggere gli eventi alla luce della fede. La preghiera, per tutti i credenti, ha una forza che unisce a Dio e crea comunione con gli altri, va oltre barriere e limiti.

La carità è il nome stesso di Dio. Per noi cristiani la carità è la vita, perché siamo in comunione con un Dio che è amore. Come si fa allora a non amare i nostri fratelli? Come si fa a non perdonare, a non aiutare, a non ascoltare? Siamo chiamati ad essere per i nostri fratelli il volto sorridente di Dio.

“Il digiuno, l’invocazione a Dio e le opere di carità, rendano possibile quell’armonia nella differenza che Egli ha voluto fin dalle origini del creato, come ci descrive l’inizio della Bibbia. Possano la preghiera, il digiuno e la carità far cessare il male che ci affligge, diffondendo saggezza e speranza per tutti” ci ricorda il presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo mons. Ambrogio Spreafico.

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