Sussidio COA 2021-22

Questione di sguardi

Il sussidio COA 2021-2022 “Questione di sguardi” è un approfondimento, con un’attenzione più legata alle nostre esigenze e al territorio delle 4 tappe, del sussidio nazionale per il settore adulti centrate sulla Parola e sulle encicliche scritte in questi anni da Papa Francesco. Il percorso prevede anche alcune schede di lavoro per il Sinodo, che seguono le indicazioni del vademecum sinodale della diocesi di Carpi e si legano alle tematiche trattate nel sussidio, in modo che il cammino formativo dei gruppi possa sostenere quello sinodale.

Il materiale del sussidio COA può essere utile anche per i gruppi che usano il sussidio nazionale e che non hanno il tempo di pensare e preparare l’incontro o sono incuriositi da un approfondimento.

Di seguito è possibile scaricare le parti del sussidio con le tappe già pubblicate.

I tre incontri legati alla PRIMA TAPPA “Sguardi che rileggono”:

I tre incontri legati alla SECONDA TAPPA “Sguardi che gioiscono”:

I tre incontri legati alla TERZA TAPPA “Sguardi che ridanno dignità”:

I tre incontri legati alla QUARTA E ULTIMA TAPPA “Sguardi che contemplano”:

Per qualsiasi necessità e suggerimento sull’utilizzo di questo sussidio scrivete al nostro settore adulti utilizzando la pagina contatti del sito.

INTRODUZIONE AL SUSSIDIO, METODO E STRUTTURA DEL PERCORSO

Il tempo trascorso ci ha fatto riscoprire quanto conta la fisicità nelle nostre relazioni. Obbligati dalla pandemia al distanziamento, il viso coperto dalla mascherina, abbiamo imparato a concentrare gran parte della nostra comunicazione sugli occhi, a caricare i nostri sguardi di tutti i gesti che non potevamo più fare: un abbraccio, una carezza, una parola d’amore e di conforto. Tutto il bene e il buono che abbiamo dentro hanno dovuto trovare la loro espressione negli occhi. Abbiamo imparato a farlo tenendo gli occhi fissi su Gesù che con la sua vita, i suoi gesti, la sua Parola, ce lo ha insegnato. Gesù, infatti, guarda tutti negli occhi, fissa, stabilisce una relazione personale, esclusiva. È uno sguardo accogliente, tenero e misericordioso. Non è uno sguardo che condanna, che decreta un fallimento, perché ogni uomo e ogni donna, con tutto il proprio carico di fragilità e insicurezze, è sempre prezioso agli occhi di Dio. È lo stesso sguardo che il Signore posa su ciascuno di noi nei momenti in cui ci allontaniamo dal suo amore, in cui non riusciamo a lasciare le nostre false sicurezze. Ma Gesù ci propone qualcosa di più: diventare consapevoli che il suo sguardo amorevole cambia anche il nostro modo di vedere le cose, ma soprattutto le persone che abbiamo accanto. Ci rende capaci di vedere in ognuno, al di là delle sue capacità e delle sue cadute, un figlio di Dio da sempre amato, un fratello o una sorella che non possiamo ignorare, un redento chiamato, come tutti noi, alla felicità che non ha fine. Riflettiamo allora, chiedendoci cosa dicono i nostri sguardi sulla vita di ogni giorno, come possiamo andare a fondo a questa questione: perché è una questione di sguardi.

IL METODO: dinamica VITA – PAROLA – VITA

  • La vita si racconta. Crediamo che la vita vada raccontata poiché la vita è luogo teologico: in essa Dio è presente. Il mistero. Il mistero dell’incarnazione sta alla base della nostra proposta formativa: quel Dio che un giorno è entrato nella storia umana, continua a essere presente nella vita di ogni uomo e di ogni donna. La vita quotidiana ha per noi il primato perché sappiamo, per averne fatto esperienza, che, nelle pieghe della nostra esistenza, Dio è misteriosamente presente, vicino, al nostro fianco.
  • La Parola illumina. Crediamo che la Parola illumini la vita. Chi legge si chiederà: “Ma la scrittura cosa deve diventare? Non è già parola di Dio?”. La Parola è un alfabeto che ci aiuta a leggere e a interpretare la vita. Ogni storia vissuta, ogni vita umana cerca e trova orizzonte di senso dentro una grande narrazione. Quando la grande Storia della salvezza incrocia la nostra piccola storia, la innesta in sé, rendendola essa stessa storia di salvezza. Come i discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-35), il nostro cuore arde, quando la Parola ci spiega la vita.
  • La vita cambia. Crediamo che, in questo intreccio la vita cambi. Fa crescere ciascuno nello sviluppo di una coscienza adulta, nel discernimento e nella decisione responsabile dell’impegno laicale. Conduce il gruppo a possibili progetti, azioni missionarie e segni comunitari. La parola dà la parola ai laici. I laici, così, possono autorevolmente prendere la parola dentro la comunità cristiana. Portando il mondo nella chiesa e la chiesa nel mondo. Il loro impegno è sostenuto e vivificato nella professione, nella famiglia e nella politica.

STRUTTURA DEL PERCORSO
Il percorso si sviluppa in quattro TAPPE e ogni tappa è formata da 3 incontri:

  1. Il primo incontro unisce sempre “la vita si racconta” e la “Parola illumina”. Si parte dal proprio vissuto per poi passare alla Parola di Dio, lasciando così lo spazio (tra un appuntamento e l’altro) perché il brano biblico ci aiuti a leggere e interpretare la vita.
  2. Il secondo incontro si sviluppa su “la vita cambia” Abbiamo avuto spazio e tempo per fare risonanza della Parola di Dio e del discernimento precedente, è il momento di crescere nell’impegno laicale, attraverso l’ascolto di esperienze e il confronto con il magistero di papa Francesco.
  3. Il terzo incontro è la “scheda sinodale” per partecipare attivamente al percorso di discernimento che vede impegnata tutta la Chiesa.

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