Marciamo assieme per il futuro

Sciopero mondiale per i cambiamenti climatici

[…] Come ha messo in risalto il mio predecessore san Paolo VI, parlare di sviluppo umano significa riferirsi a tutte le persone – non solo a pochi – e all’intera persona umana – non alla sola dimensione materiale – (cfr enc. Populorum progressio, 14). Pertanto, una fruttuosa discussione sullo sviluppo dovrebbe offrire modelli praticabili di integrazione sociale e di conversione ecologica, perché non possiamo svilupparci come esseri umani fomentando crescenti disuguaglianze e il degrado dell’ambiente.

Le denunce di modelli negativi e le proposte di percorsi alternativi non valgono solo per gli altri, ma anche per noi. In effetti, dovremmo tutti impegnarci a promuovere e attuare gli obiettivi di sviluppo che sono sostenuti dai nostri valori religiosi ed etici più profondi. Lo sviluppo umano non è solo una questione economica o che riguarda solo gli esperti, ma è prima di tutto una vocazione, una chiamata che richiede una risposta libera e responsabile (cfr Benedetto XVI, enc. Caritas in veritate, 16-17).

E le risposte sono ciò che auspico possa emergere: risposte concrete al grido della terra e al grido dei poveri. Impegni concreti per promuovere uno sviluppo reale in modo sostenibile attraverso processi aperti alla partecipazione delle persone.
So che a volte potrebbe sembrare un compito troppo arduo. Eppure gli «esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi» (enc. Laudato si’, 205). Questo è  il cambiamento che le circostanze attuali richiedono, perché l’ingiustizia che fa piangere la Terra e i poveri non è invincibile. Grazie.

“Discorso del santo padre Francesco ai partecipanti alla Conferenza sul tema “Religioni e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, Sala Clementina, venerdì 8 marzo 2019″

Già nel 2015 con la Laudato si’ papa Francesco aveva chiamato alla cura della casa comune. Ancora oggi siamo chiamati a far sentire la nostra voce per il bene della casa comune, per chiedere ai governi cambiamenti radicali a tutela dell’ambiente e del clima.
Come cittadini attivi condividiamo questo evento, rivolto a tutti, uniti insieme ai giovani e agli adulti di tutto il mondo.
La manifestazione avrà luogo venerdì 15 marzo: ritrovo alle 13 in piazzetta Garibaldi e alle 13.30 partenza del corteo per la marcia fino a piazza Martiri a Carpi.
È una manifestazione pacifica, apartitica, ognuno può portare striscioni o cartelloni.
Ci sarà un momento di dialogo in cui esporre modalità di ecologia integrale che possiamo attuare come singoli e come comunità.

 

 

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