Intervista doppia ai vice Adulti

Carlotta Coccapani e Tiziano Maini

Nome, età, lavoro

Carlotta

Carlotta, 29 anni, a settembre 30, educatrice.

Tiziano

Tiziano, 31, pizzaiolo

Passione/hobby

Carlotta

Pugilato

Tiziano

Programmazione (informatica; ndr)

Canzone preferita

Carlotta

Crazy degli Aerosmith

Tiziano

Untitled 8 dei Sigur Ros

Film preferito

Carlotta

Sette spose per sette fratelli

Tiziano

Crash

Libro sul comodino

Carlotta

La grande fabbrica delle parole (è un libro per bambini, vale lo stesso?)

Tiziano

Al di là della religione borghese di J.B. Metz; Indagine su Gesù di A. Socci; Matteo di Giulio Michelini; La sorpresa della fede di papa Francesco; Credenti inquieti di M. Truffelli; Una Chiesa per vivere di S. Dianich… e il buon proposito di leggerli tutti.

Che significato ha per te essere vice-presidente Adulti?

Carlotta

Impegnarsi per il Vangelo, la Chiesa e le persone, penso sia un’occasione per vivere la fraternità in modo “nuovo” e profondo. Credo significhi e comporti non stare fermi ma muoversi, andare incontro alle persone, cercare di creare legami per camminare insieme. Credo che la cosa più importante sia proprio quella, essere insieme, concepirsi solo in relazione con gli altri, la vicepresidenza mi ricorda questo!

Tiziano

La fortuna di poter parlare con tanta gente. Spesso capita che, nel partecipare agli incontri e ai momenti di formazione, quando non si è troppo ossessionati dalle cose da fare, ci sia la possibilità di un reale incontro con l’altro.  Considero una ricchezza il poter ascoltare come le persone che ho intorno la pensano su tanti argomenti, un modo per stare insieme alla sequela di Gesù.

Nel ricco messaggio di papa Francesco all’AC in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni di storia dell’associazione, cosa ti ha colpito di più e vorresti rilanciare per la nostra AC di Carpi?

Carlotta

Questa è una domanda difficile perché le parole del papa sono sempre ricce di tante cose! «Rimanete aperti alla realtà che vi circonda. Cercate senza timore il dialogo con chi vive accanto a voi, anche con chi la pensa diversamente, ma come voi desidera la pace, la giustizia, la fraternità. È nel dialogo che si può progettare un futuro condiviso. È attraverso il dialogo che costruiamo la pace, prendendoci cura di tutti e dialogando con tutti».
Credo che uno slancio bello che ci ha ricordato sia quello di rimanere aperti e legati alle persone e alla realtà in cui viviamo. Ci ha chiesto di metterci in dialogo con chi è diverso da noi, ma come noi cerca di far camminare l’umanità, lo ha chiesto a noi come associazione, ma lo ha chiesto alla Chiesa intera e lo ha fatto sia con le parole che con i fatti, mi sembra che il viaggio apostolico in Egitto sia stata una testimonianza di questo. La FestAc di quest’estate ha proprio come tema il dialogo e spero possa essere un buon momento per tutti per riflettere e metterci veramente in dialogo con chi abbiamo accanto.

Tiziano

I due passaggi che mi hanno più colpito sono questi: snellire i modi d’inserimento, «Non siate dogane. Non potete essere più restrittivi della stessa Chiesa né più papisti del papa. Aprite le porte, non fate esami di perfezione cristiana perché così facendo promuoverete un fariseismo ipocrita. C’è bisogno di misericordia attiva».
«I modi di evangelizzare si possono pensare da una scrivania, ma solo dopo essere stati in mezzo al popolo e non al contrario».
Mi piace perché sottolinea la popolarità dell’Azione Cattolica, non nel senso di seguire le mode, ma nel significato di mettersi al servizio di tutti.

Fai un augurio all’altro tuo collega vice Adulti…

Carlotta

Gli auguro di avere una casa bella, cioè con le porte aperte, piena di gente e una pizza in forno! E di trovare la forza di sopportarmi in questo triennio!

Tiziano

Le auguro di poter trarre il massimo dal percorso di studi che sta facendo per crescere nel lavoro che svolge. Studiare di più è sempre una bella cosa!

a cura di Lucia Truzzi

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