Il tempo della riscoperta

I campi estivi diocesani

La realtà dei campi formativi diocesani si presenta da tempo come una preziosa occasione sotto molteplici aspetti. In un contesto di forte accelerazione dei ritmi esistenziali, dove le relazioni personali non trovano a volte il tempo necessario per maturare e approfondirsi, il fatto di trascorre insieme un periodo continuato di tempo ci aiuta a ricomporre e a articolare fra di loro in una maniera più organica “le cose” della nostra vita: il dialogo schietto e fraterno tra le persone, gli spazi di preghiera e approfondimento spirituale e teologico, la cura della liturgia, la fraternità e l’amicizia tra noi laici e i nostri sacerdoti assistenti.

I campi estivi sono realmente il tempo della riscoperta del proprio rapporto con il Signore e con gli altri. Dagli adultissimi fino ai giovanissimi l’esperienza di un campo significa anche fare esperienza dell’uscire da se stessi per incontrare l’altro e incontrarlo davvero nella sua diversità e singolarità e ringraziare Dio per la ricchezza di carismi che ci dona in vista dell’edificazione della sua Chiesa. Infatti, una delle note caratteristiche dei campi estivi dell’Azione Cattolica sta proprio nella diocesanità, nella presenza, cioè, di persone che si spendono durante l’anno nelle loro parrocchie per l’evangelizzazione e che decidono poi di partecipare ai campi in vista di un “di più” di formazione che li possa maggiormente equipaggiare nel loro servizio e nella loro risposta al Signore una volta fatto ritorno nelle loro parrocchie d’origine.

I campi sono un tempo di conversione personale e comunitaria e un dono importante per il quale ringraziare il Signore della sua cura amorosa, del suo perdono e della sua misericordia. Sei diversi campi estivi ritmano l’estate del nostro percorso associativo, due per il settore adulti (adulti e adultissimi), quattro per il settore giovani (giovani adulti, giovani, giovanissimi triennio e biennio). A livello parrocchiale o interparrocchiale in molti casi, poi, si svolgono i campi ACR che danno la possibilità a bambini e ragazzi di passare giorni intensi con gli amici del loro gruppo ACR parrocchiale, di conoscere nuovi amici delle altre parrocchie e di aprirsi all’amicizia più importante che darà il senso alla loro vita, quella con Gesù.

Tutto ciò non avviene automaticamente. Ci sono molti responsabili, animatori, educatori che insieme agli assistenti ecclesiastici spendono parecchio tempo (sempre più prezioso) e grandi energie nella preparazione e nell’organizzazione dei vari eventi. Al rientro a casa ci si accorge che la fatica è più che ricompensata dal Signore e si scopre che Dio non si accontenta di ricambiare la fatica fatta semplicemente a livello delle nostre attese, ma che ama esagerare e il suo amore è sovrabbondante, sempre.

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