Dare tutto

Festa degli incontri a Mirandola

Anche quest’anno, come da tradizione, tutte le parrocchie della diocesi sono state invitate a partecipare alla Festa degli Incontri, tenutasi il 1° maggio a Mirandola. Un’occasione imperdibile per tutti i ragazzi dell’ACR, dai più piccoli fino ai ragazzi delle medie, per sperimentare concretamente cosa vuol dire fare parte dell’AC ed essere chiamati a “fare” comunità: la “Festa degli Incontri” si impegna infatti ad essere palestra per i ragazzi, che hanno l’occasione di entrare in contatto con coetanei da tutti gli angoli della diocesi ed è bellissimo vedere come, dopo aver vinto la timidezza iniziale, i ragazzi inizino a confrontarsi nei lavori di gruppo e a collaborare nei giochi e nelle attività. La “Festa degli Incontri” offre sia momenti per riflettere e condividere le proprie idee sia momenti per giocare e divertirsi in compagnia.

La festa è iniziata tra bans, inno, divisione in squadre e la scenetta, per poi concentrarsi sulla lettura del brano della vedova e degli scribi (Mc 12, 38-44), Vangelo di riferimento dell’anno associativo. I lavori di gruppo hanno permesso ai ragazzi di riflettere sull’atteggiamento degli scribi, in contrapposizione a quello della vedova. I primi, figure di riferimento all’epoca di Gesù, lasciano cospicue offerte al tempio: eppure danno soltanto ciò che per loro è superfluo, per mettersi in mostra agli occhi degli altri. Una povera vedova, invece, offre due monete, ma il suo gesto non sfugge a Gesù, che invita i discepoli e tutti noi a imitarla: la vedova, infatti, nella sua miseria, dona tutto quello che ha e, delle due monete che possiede, non ne tiene nessuna per sé. È proprio sulla totale gratuità del suo gesto che dobbiamo porre l’attenzione, senza lasciarci abbagliare dalla spettacolarità delle offerte degli scribi. Alla conclusione dei lavori di gruppo, è stata celebrata la messa, in cui l’assistente diocesano ACR don Massimo Dotti non ha mancato di ricordarci che anche a noi è chiesto di dare il 100% delle nostre energie per il bene della comunità.

Il pomeriggio, come gli anni scorsi, è stato dedicato ai giochi, sempre divisi per fasce d’età, e si è concluso con una seconda scenetta e la merenda per tutti. La fine della festa per le elementari è stata decretata anche delle prime gocce di pioggia, che per fortuna ci avevano risparmiato per tutto il giorno. La festa, invece, è continuata per i ragazzi delle medie, che hanno incontrato i responsabili diocesani Giovanissimi. È, infatti, da alcuni anni che si cerca di aiutare i ragazzi di terza media a vivere in maniera positiva il passaggio al gruppo Giovanissimi, ben consapevoli che il percorso d’iniziazione cristiana in AC non si conclude con la Cresima, ma può continuare per tutta la vita. Poi, la giornata si è conclusa con gli ultimi giochi e la cena insieme, prima di tornare ognuno nelle proprie case, scuole e parrocchie, pronti a dare il nostro 100%!

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