E camminava con loro

Lettera pastorale al popolo di Dio della Chiesa di Carpi

Sabato 5 ottobre la Cattedrale di Carpi era piena di operatori pastorali, associazioni, religiosi e sacerdoti riuniti insieme per l’Assemblea diocesana in cui mons. Erio Castellucci ha presentato la lettera pastorale “E camminava con loro (Lc 21, 15b)”.

È interessante la scelta del brano dei discepoli di Emmaus, per alcuni “illuminante”: i due discepoli camminano in direzione inversa a Gerusalemme, scossi dalla crocifissione del loro maestro, al punto di rimettere in discussione tutto. Dovevano sentirsi ingannati da un impostore. Girano le spalle ormai a Gerusalemme perché la loro speranza è crollata, sono convinti di avere sciupato una parte della loro vita e ritornano al loro villaggio d’origine. Quegli 11 km sarebbero stati un lungo sospiro se non si fosse affiancato quell’estraneo, che si mette al loro passo. Gesù non cerca di convincerli a fermarsi o a tornare indietro; e nemmeno impone lui il ritmo del cammino, ma cammina “con” loro. Assume il passo dei delusi, degli scoraggiati, di quelli che si sentono traditi e presi in giro, dei dubbiosi, di chi sente di aver sbagliato nella vita. Gesù nel Vangelo non impone mai un passo, ma si affianca al passo dell’uomo.

E noi siamo in cammino sulla strada percorsa nei tempi recenti insieme ai pastori di questa Chiesa. Lo Spirito sta chiedendo a tutti di proseguire il cammino, tenendo i piedi sulle strade dell’uomo e lo sguardo al Vangelo; di chiudere le polemiche, sedare i risentimenti e cercare la comunione. Mormorazioni, accuse, rivalse devono lasciare il posto al desiderio di costruire.

La Chiesa di Carpi, dunque, riparte con la forza del Signore Risorto. Il papa, durante la sua visita alla diocesi del 2 aprile 2017, ha pronunciato parole molto incisive, alludendo anche al terribile sisma del 2012: “Cari fratelli e sorelle, anche noi siamo invitati a decidere da che parte stare. Si può stare dalla parte del sepolcro oppure dalla parte di Gesù. C’è chi si lascia chiudere nella tristezza e chi si apre alla speranza. C’è chi resta intrappolato nelle macerie della vita e chi, come voi, con l’aiuto di Dio solleva le macerie e ricostruisce con paziente speranza”. La capacità di rialzarsi, riprendere vita, ricostruire si manifesterà con la stessa forza anche nella prosecuzione del cammino diocesano.

Un cammino indicato da papa Francesco nella sinodalità: “Il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio” (17 ottobre 2015). Fare “sinodo” significa “camminare insieme”. Tenendo sullo sfondo il documento programmatico di papa Francesco, l’esortazione Evangelii Gaudium (24.11.2013), propongo tre aspetti della sinodalità per l’anno pastorale 2019-2020 sui quali invito a riflettere le comunità cristiane della diocesi di Carpi, parrocchie, gruppi, associazioni: la vocazione alla santità (1. Gesù cammina con noi chiamandoci alla santità “della porta accanto”), la comunione ecclesiale (2. I discepoli camminano con Gesù diventando “Chiesa”) e la testimonianza nella società (3. I discepoli camminano verso Gerusalemme per testimoniare il Risorto).

Per chi desiderasse avere una copia integrale della lettera pastorale può scaricarla qui

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