Camminare insieme

“Verso una Chiesa sinodale”, intervento alla due giorni formativa

Camminare insieme verso una Chiesa sinodale: ecco la sfida della Chiesa di oggi. È stato questo il tema affrontato alla due giorni di formazione, che come ogni anno sancisce l’inizio dell’anno associativo, grazie all’intervento di don Dario Vitali.
È stato papa Francesco a riportare al centro della riflessione ecclesiale ed ecclesiologica il tema della sinodalità, che affonda le proprie radici nei documenti del Concilio Vaticano II: «Quello che il Signore ci chiede, in un certo senso, è già tutto contenuto nella parola “Sinodo”. Camminare insieme – Laici, Pastori, Vescovo di Roma – è un concetto facile da esprimere a parole, ma non così facile da mettere in pratica. Dopo aver ribadito che il Popolo di Dio è costituito da tutti i battezzati chiamati a “formare una dimora spirituale e un sacerdozio santo”, il Concilio Vaticano II proclama che “la totalità dei fedeli, avendo l’unzione che viene dal Santo (cf. 1Gv 2,20.27), non può sbagliarsi nel credere, e manifesta questa sua proprietà mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il Popolo, quando “dai Vescovi fino agli ultimi Fedeli laici” mostra l’universale suo consenso in cose di fede e di morale”. Quel famoso infallibile “in credendo” (…).
“Una Chiesa sinodale è una Chiesa dell’ascolto, nella consapevolezza che ascoltare “è più che sentire”. È un ascolto reciproco in cui ciascuno ha qualcosa da imparare. Popolo fedele, Collegio episcopale, Vescovo di Roma: l’uno in ascolto degli altri; e tutti in ascolto dello Spirito Santo, lo “Spirito della verità” (Gv 14,17), per conoscere ciò che Egli “dice alle Chiese” (Ap 2,7)» [papa Francesco, Discorso in occasione della commemorazione del 50° anniversario dell’Istituzione del Sinodo dei vescovi, 15.10.2015].
Parlare di Chiesa sinodale − ha sottolineato don Dario Vitali − significa partire dal presupposto che tutte le membra della Chiesa si trovano in una condizione di radicale uguaglianza, in ragione della propria condizione di appartenenza alla Chiesa data dal Battesimo.
Ogni Chiesa traccia il proprio cammino nel luogo dove sta, secondo la propria storia, secondo la situazione in cui si trova, avendo come direzione il Regno di Dio, per realizzare un cammino condiviso, in ascolto reciproco.
Se il cammino della Chiesa è nella memoria di Cristo, nell’accoglienza del dono dello Spirito Santo, costruendo qui e ora il Regno di Dio nelle forme anticipate che sono quelle della pace, della giustizia, della libertà, della verità, allora questa è una sfida enorme per tutte le generazioni.
Se la Chiesa è comunione delle Chiese e il papa è principio di unità di tutti i fedeli, di tutti i vescovi, di tutte le Chiese, allora c’è un movimento straordinario che si può applicare in modo sinodale.
Il popolo santo di Dio ha come capacità il senso della fede, la capacità che proviene dallo Spirito Santo di sapere dove la Chiesa viene spinta. Il rischio di una Chiesa clericale è quello di fare i giochi tra quelli che comandano, facendo a meno del popolo di Dio e lasciando le Chiese sempre più vuote.
Sinodalità è camminare insieme: è meglio fare pochi metri insieme che fare grandi progetti in cui il popolo di Dio non c’è oppure, se c’è, è totalmente scordato.

di Lucia Truzzi

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