Beati voi acrini, alla festa degli incontri!

Anche quest’anno è arrivata la Festa degli Incontri dell’ACR, il primo maggio.
La parrocchia di Novi, scelta quest’anno per accogliere la diocesi, è stata ospitale, allegra e calorosa; tutto il contrario si può invece dire del tempo che ci aspettava! Ci hanno accolto, infatti, enormi nuvoloni grigi carichi di pioggia pronti a farsi valere.
Dopo una serie di bans movimentati (grazie alla parrocchia di San Giuseppe) per riscaldare l’atmosfera e i ragazzi, la mattinata è iniziata con la scenetta della parrocchia di San Possidonio, che ha rappresentato in maniera divertente e brillante il brano che ha fatto da sfondo all’intera Festa: il Discorso della montagna di Gesù, icona biblica dell’anno.
Alcuni spunti di riflessione sul brano delle Beatitudini hanno aiutato i lavori di gruppo: anche noi siamo una piccola “folla” alla quale Gesù parla; dalla montagna delle Beatitudini si vedono bene tante cose e soprattutto le persone, la loro vita, il loro cuore… E proprio a ciascuno, specialmente a quelli che sono più in difficoltà, Gesù vuole annunciare che sono “beati” perché Dio si prende
cura di loro e ha una missione speciale da offrire.
La santa messa, celebrata da don Massimo, don Enrico Caffari e padre Ivano Cavazzuti, è stata un’altra occasione di condivisione e riflessione: ciascuno di noi nella Chiesa è importante, come lo è stato l’apostolo Mattia, scelto per completare il numero dei dodici (siccome «nella Chiesa non devono restare sedie vuote!»); ognuno di noi ha una chiamata, una vocazione alla quale rispondere.
Le Beatitudini riflettono il sogno di Dio affinché anche le categorie più svantaggiate «possano conoscere di essere amate da Lui e per questo preziosissime nell’edificazione del suo Regno» anche quando diventa necessario andare controcorrente e subire persecuzioni.

di Chiara Galeazzi

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