A servizio della Chiesa locale

Il vescovo incontra i presidenti parrocchiali di AC

S.E. mons. Francesco Cavina, nostro vescovo, nella serata di giovedì 2 febbraio 2018, ha incontrato i presidenti parrocchiali dell’Azione Cattolica. L’incontro si è svolto nella parrocchia di Sant’Agata con la partecipazione di don Carlo Gasperi, Assistente generale diocesano.

Dopo un momento di condivisione informale durante la cena, abbiamo trascorso un po’ di tempo confortandoci e ascoltando le indicazioni del vescovo su punti che riguardano l’attuale contesto sociale ed ecclesiale. La preoccupazione per la vita e per l’educazione dei più piccoli è uno dei temi che il vescovo ha toccato nel suo discorso.

L’Azione Cattolica è impegnata da sempre nella formazione e nell’iniziazione cristiana dei più piccoli e questo impiega numerose forze ed energie. Questa è, infatti, una delle tematiche che stanno più a cuore ai presidenti parrocchiali, che nelle loro parrocchie di appartenenza devono davvero spendersi con generosità per prendersi cura della crescita spirituale e umana di numerose bimbe e bimbi.

Ma chi sono questi presidenti parrocchiali? Sono persone al servizio della Chiesa, elette nel Consiglio parrocchiale e nominate dal vescovo come responsabili ultimi delle attività che l’Azione Cattolica svolge nelle parrocchie. Hanno il compito di coordinare il Consiglio parrocchiale di AC e, in amicizia con il sacerdote assistente, discernere e provvedere al percorso formativo dei membri dell’associazione in un cammino di comunione con le altre realtà ecclesiali.
La diocesi di Carpi può contare su presidenti formati, pieni di energie e voglia di essere alla sequela del Signore che chiama il suo popolo a camminare sulla via del Vangelo.

Come indicato dallo statuto nazionale: “L’ACI, per realizzare il proprio servizio alla costruzione e missione del popolo di Dio, collabora direttamente con la gerarchia, posta dal Signore a reggere la Chiesa, in un rapporto di piena comunione e fiducia. Accoglie con aperta disponibilità la sua guida e le offre con responsabile iniziativa il proprio organico e sistematico contributo per l’unica pastorale della Chiesa. Collabora alla crescita della comunione tra laici, clero e vescovi.”

Il vescovo, infine, ci ha ricordato la priorità dell’essere sul fare, citandoci il passaggio evangelico di Marta e Maria, così, se da un lato viene riconosciuto il grande impegno dell’AC per la pastorale, dall’altro, ci viene indicata la cosa più importante, la parte migliore, quella che non ci verrà mai tolta.

Cosa stai cercando?